Administrator

Administrator

Cittadino torinese ormai da decenni, innamorato della sua nuova cittá, viaggiando per le cittá europee, tornava spesso a casa trionfante con vasetti e cibarie nostalgiche della sua terra d'orgine e incominciava a chiedersi perché non poterle fare arrivare direttamente a Torino, per la gioia di molti connazionali emigrati. Concretizza il sogno solo nel 2005 con l'apertura di un piccolo negozzietto di alimentari dell' Est ( prodotti russi, ucraini,moldavi, polacchi, baltici, bulgari,.....) situato in via Cibrario 43/C, a 5 minuti da Porta Susa.

URL Sito: http://www.skaski.it

Post 11 Aprile 2012 Pubblicato in cultura culinaria
Fermentazione delle verdure

L'acidità che, come abbiamo visto, è una caratteristica che si ritova in molti piatti russi, deriva sicuramente da un tipo di conservazione molto usata dalle antiche popolazioni russe.

Il cavolo fermentato ('kvashenaja kapusta ) ne è un esempio.

Per secoli ha rappresentato uno dei pochi approvvigionamenti di vitamine che si riuscivano a conservare durante i lunghi e freddi inverni. E' una tecnica casalinga relativamente semplice ma bisogna azzeccare la giusta quantità di sale (circa 4 g. per un kg di verdure).

Procedimento:Dopo aver tagliato finemente il cavolo cappuccio autunnale con una carota grattuggiata, lo si mescola energicamente al sale "strizzandolo" con le mani in modo che inizi a produrre la sua acqua. Lo si pone poi in un contenitote di vetro con l'imboccatura larga lo si pressa e si pone sopra un peso (la sua acqua deve coprirlo completamente). Lo si lascia spurgare per circa 3 giorni a temperatura ambiente: produrrà dei gas che si fanno uscire bucherellando spesso il cavolo. A questo punto è pronta e si ripone in piccoli recipienti in frigo. Ma se propio non vi riuscisse non disperate!!! Da SKASKI lo trovate sempre anche con aggiunta di bacche rosse (ossicocco). E' acquistato molto anche dai nostri clienti polacchi!

La verdura così ottenuta è croccante e dal colore vivo. Durante questo processo di trasformazione acido-lattica, la verdura aumenta il suo valore nutrizionale e quindi le proprietà antiossidanti e anticancerogene: la vitamina C e i sali minerali. E' inoltre un alimento che favorisce la digestione e rinforza la flora batterica.

Usi : E' ottimo consumato crudo in insalata con agggiunta di olio di semi di girasole non raffinato. Lo si usa anche stufati con le carni, nelle zuppe o come ripieno dei "pirojki " (involtini di pasta). Le foglie intere si usano nella preparazione dei "galupzi' (involtini di carne e riso).



La salamoia

Sicuramente uno dei nostri prodotti alimentari più venduti alla clientela russa è l'aringa in salamoia, da gustarsi accompagnata da patate bollite e cipolla dolce, ma anche base di famosi e deliziosi piatti della cucina russa, primo fra tutti "l'aringa in pellicia". Queto antipasto molto d'effetto e colorato è capace di stuzzicare il palato con la contrapposizione di sapori molto curiosi, miscelando il salato con l'acido e il dolce.

La salamoia è una tecnica di conservazione molto usata non solo per il pesce ma anche per le verdure e la frutta. I nostri scaffali sono pieni di barattoli e barattoloni di pomodori rossi e verdi, cetrioli cioc aggiunta di di verse spezie, zucchini esotici e, rimarrete stupiti nel vedere mele e anguria .....in salamoia!!



L'affumicatura

Entrando da Skaski il vostro olfatto sarà subito stuzzicato da un odore tipico: quello di affumicato.

Sgombri, moiva, alici, salmone , pesce burro ma anche i salumi, in special modo quelli polacchi come i Kabanosi di pollo o maiale.

Post 11 Aprile 2012 Pubblicato in cultura culinaria
La gastronomia russa ha come base la cultura slava che ha le sue radici in Ucraina, Polonia, Yugoslavia, Bulgaria, Albania, Bielorussia e Russia. Per fare un esempio, il famoso borsch era conosciuto ovunque. Ogni matrona russa, che abitualmente cucina per la famiglia ogni giorno, non sara' in grado di dettarvi una ricetta, e' l'abitudine quotidiana che detta le regole e comunque ogni famiglia ha la sua versione tramandata di generazione in generazione. Furono i cuochi francesi,a metà del XIX secolo, periodo in cui erano al servizio delle famiglie russe, ha riportare per scritto le prime ricette della cucina russa. Anche la Chiesa ortodossa ha avuto il suo peso nel Medioevo, nello stabilire quali alimenti fossero consentiti nei giorni di digiuno (pesce, verdure, funghi e cereali) e quali no(carne, latticini, uova). vedi halvà. La cucina russa, ora piu' artificiosa, era ovviamente semplice e povera, era costituita principalmente dai cereali, per la preparazione della kasha, una poltiglia gonfia (un porridge alla russa) fatta di cereali come miglio, orzo, grano, avena, segale, frumento, grano saraceno. La segale era l' ingrediente principale del tradizionale pane nero, sempre presente sulle tavole dei russi. Le zuppe di verdure e per i più fortunati, anche di carne, rappresentavano per i contadini e rappresentano tutt'oggi un pasto completo e quotidiano, oltre che un caldo ristoro nei periodi piu' freddi. Ce ne sono tantissime varietà, alla base di queste preparazioni ci sono immancabilmente le patate (introdotte da Pietro Il Grande e coltivate solo dopo il 1842), il cavolo verza, le carote, le cipolle. Anche i funghi, sapientemente raccolti e seccati negli innumerevoli boschi, davano origine a deliziose varianti.
Post 11 Aprile 2012 Pubblicato in cultura culinaria
Se pensiamo alla Russia, il nostro immaginario occidentale la identifica immediatamente, in maniera allargata, a qualcosa che abbraccia tutta l'ex Unione Sovietica: una terra immensa, che si estende per metà dell'emisfero settentrionale della terra: quasi il doppio della Cina o degli Stati Uniti. Se ci addentriamo, dunque nella cucina russa, ci prepariamo ad intraprendere un viaggio appassionante in un mondo che fonde in sè nel corso dei secoli più e più tradizioni: da quelle bizantine a quelle ortodosse e ad altre slave con infiltrazioni di gusti europei, mongoli e asiatici. Il prodotto finale si materializza in prelibatezze culinarie alquanto curiose per noi occidentali. SKASKI cercherà umilmente di accompagnarvi in questo percorso alla scoperta di alcune delle più famose e appetitose ricette di questo popolo, aiutandovi anche con filmati che spiegano passo dopo passo le varie preparazioni. I profumi e i sapori, purtoppo, non sono proponibili in questa sede ma.....se farete un salto da noi, ne sarete inebriati!! Una caretteristica che subito spicca al palato dell'assaggiatore occidentale è sicuramente "l'acidità" di molti alimenti: il pane di segale, i vari tipi di zuppe, la verza fermentata, Il Kvas, il kefir,il kisiel e, "sua regina", la Smetana (panna acida). Sono gusti che all'inizio potranno non piacere ma a cui , col tempo, ci si abitua volentieri.
Post 11 Aprile 2012 Pubblicato in cultura culinaria

La vodka é tra le bevande alcoliche piú antiche e consumate nel mondo. La parola vodka deriva dalla parola russa voda che significa acqua, e farebbe riferimento, per alcuni, all'acqua utilizzata nella distillazione, per altri all'assenza di colore nel prodotto, che puó essere scambiata per semplice acqua. In realtá oltre all'acqua, l'alcool é presente tra il 37,5 e il 60 % del volume. La sua origine é incerta, Russia e Polonia se ne contendono la paternitá.

Le materie prime necessarie per la produzione di vodka devono essere ricche di zuccheri o amido come patate e cereali. I diversi processi di fermentazione e distillazione conferiscono la particolare gradazione e aroma desiderati. Osobaya é la vodka speciale, di alta qualitá, krepkaya quella forte (anche 58* C.) Le sue caratteristiche principali sono la limpidezza alla vista, gusto secco al palato, immediato e piacevole calore in gola e stomaco.

Il rito della vodka

A differenza di come di degustano i superalcolici qui in Italia, a fine pasto, sorseggiando da bicchierini, l'usanza russa di bere vodka é ben diversa. Usata in occasione di cene e pranzi festivi al posto del vino, é infatti consumata in quantitá notevole pasteggiando. La tradizione vuole che si brindi a piú riprese da bicchieri chiamati stopka, a ogni giro ci si scambia un augurio ed é fondamentale il come viene degustata: l'usanza vuole infatti che, premunendosi di un qualcosa di salato in una mano dopo aver pronunciato il brindisi, i commensali espirino con forza e ingurgitino per intero il contenuto della stopka, subito annusando, sempre energicamente, e ingurgitando quel qualcosa di salato che quasi sempre é un cetriolo in salamoia.

La vodka é per definizione secca e pura, ci sono anche vodke aromatizzate ma niente a che vedere con quelle in voga qui da noi, ai gusti piu' inverosimili e spesso dolcissime.

Vodke classiche

  • Vodka Moskosvskajia decretata per legge nel 1902 come modello di riferimento per tutta la produzione nazionale, di eccellente qualitá
  • Vodka Stolichnajia

Vodke aromatizzate

  • Vodka Limonnajia con limone e aggiunta di zucchero
  • Vodka Pertsovka, con il caratteristico peperoncino intero e aggiunta di miele, viene usata intietidita in caso di malattie da raffreddamento ma é ottima da gustare fredda.
  • Vodka Okhotnichya del cacciatore, con chiodi di garofano, zenzero, limone, anice e altre erbe.
  • Vodka Medovuha al miele
  • Vodka Kedrovitsa ai pinoli
  • Vodka Zubrovka polacca con il tipico filo d'erba

Cocktail con vodka

Per la sua capacitá di non alterare il gusto degli altri ingredienti, la vodka si presta piú di altri alla preparazione di cockail. Ne esistono piú di 200.

Alcuni esempi:

Black Russian

  • 3/10 liquore al caffé
  • 7/10 vodka
Mescolare i liquori insieme a cubetti di ghiaccio.

 


Bloody Mary

  • 1/10 succo di limone
  • 3/10 vodka
  • 6/10 succo di pomodoro
  • Sale,pepe
  • Una goccia di tabasco
  • 2 gocce di salsa Worcester
Mescolare gli ingredienti con cubetti di ghiaccio.

 


Godmother

  • 3/10 amaretto di Saronno
  • 7/10 vodka
Mescolare gli ingredienti con cubetti di ghiaccio.

 


E per finire l'originale Sasha's drink

  • 3/10 succo di melograno concentrato
  • 7/10 vodka
Post 03 Febbraio 2012 Pubblicato in Secondi
STUFATO DI VITELLO

Sasha

Ingredienti

  • 150 g. di spezzatino di vitello
  • 150 g. di salsiccia ( a piacere )
  • 2 patate medie
  • 1 cipolla piccola
  • 1 carota
  • 1 mela renetta ( consigliata se si usa la salsiccia)
  • 100 g. di funghi marinati ( o champignon freschi )
  • 50 g. di olio per dorare la carne
  • 100 ml. di panna acida
  • sale, pepe grosso per aromatizzare, prezzemolo e aneto
  • 2 cucchiai di concentrati di pomodoro

Preparazione

  1. Far dorare nell'olio caldo il vitello e la salsiccia. Sbucciare e tagliare a pezzi le patate, la carota e la mela.
  2. Tagliare a rondelle la cipolla, pulire e affettare i funghi (se freschi).
  3. Porre a strati il tutto nei contenitore in questo modo: prima la carne, poi le cipolle, le carote, (la mela)
  4. le patate, i funghi, sale, pepe, prezzemolo e aneto.Aggiungere il pomodoro e la panna acida. Mettere nel forno a 180 gradi per 30/35 minuti.
Post 22 Gennaio 2012 Pubblicato in Antipasti
VERZA FERMENTATA

Sasha

Ingredienti

  • verza cappuccio bianca liscia e compatta
  • carote
  • sale russo delle miniere
  • olio di semi di girasole non raffinato
  • cipolla di tropea (se piace)

Preparazione

  1. Affettare sottilmente la verza, grattuggiare una piccola quantita' di carote, aggiungere sale nelle giuste proporzioni e mescolare schiacciando energicamente con le mani fino a che si produca il succo.
  2. Riporre il preparato in vasi o barattoli capienti pressando il tutto molto bene.
  3. Coprire con una o 2 foglie esterne della verza che avremo tenuto da parte all'inizio della preparazione e appoggiare sopra un peso.
  4. Porre il barattolo a temperatura ambiente per 3 giorni ricordandosi di bucare il preparato con bacchetta di legno per fare uscire i gas di fermentazione.
  5. Quando sara' pronta, riporla in un luogo freddo e si conserva ...tutto l'inverno!!!!
  6. !Per consumarlo si consiglia di condirlo con olio di semi di girasole non raffinato e cipolla tagliata sottile.
Pagina 1 di 2
 

A proposito di skaski

Il negozio Skaski vanta 3 primati: È stato il primo negozio russo in Torino e Provincia...

Leggi tutto

Newsletter

Rimani aggiornato con le nostre novità:

Social Bookmarks

Seguici su Facebook!

Facebook

011.4374435

333.2040170

Sei qua: Le Ricette Antipasti Administrator